Storia

La storia della Cantina Sociale di Viadana si lega a quella della valorizzazione di un vino apprezzato, ma privo del prestigio di altre più note produzioni. Dalla sua fondazione ad oggi, la Cantina si è occupata della selezione delle migliori uve e dell’affinamento delle tecniche produttive, permettendo al Lambrusco di costruire una sfaccettata narrazione organolettica del territorio, di stupire e di abbattere ogni preconcetto.

1800

La Cantina di Viadana nell’800

I primi tentativi di costituire una Cantina Sociale di Viadana si ebbero già nella seconda metà dell’Ottocento: allora, la zona di Viadana e Sabbioneta era ricca di coltivazioni vinicole, considerate però di scarsa qualità. A gettare i primi semi di un processo di valorizzazione della produzione vinicola locale fu l’Arciprete Antonio Parazzi (Viadana 1823-1899), il quale si impegnò a promuovere l’avanzamento agricolo del territorio. A bloccare il progetto della Cantina, al quale 80 produttori locali dichiararono di voler aderire, fu un terribile nemico: un’invasione di peronospora, seguita da una grandinata devastatrice. Il progetto venne messo da parte, ma non cadde nel vuoto.

1900

La Cantina di Viadana nel 900

Circa vent’anni dopo, la proposta di costituire una cantina sociale tornò a far discutere: l’occasione fu la difficile annata del 1907, quando il maltempo mise di nuovo in crisi i produttori della zona. A peggiorare la situazione contribuì la mancanza di strutture, tecniche e tecnologie moderne, che giocava a favore dei compratori e degli intermediari, i quali potevano acquistare l’uva a prezzi irrisori risparmiando sul prodotto finito. Per ovviare a tutto questo il Consiglio Comunale, con delibera 1 luglio 1908, aderì simbolicamente all’iniziativa di costituire una cantina sociale, ma ancora una volta la storia si mise in mezzo: i due conflitti mondiali portarono alla sospensione l’iniziativa. Finalmente, il 26 gennaio 1952 venne costituita la “Cantina Sociale di Viadana società cooperativa a responsabilità limitata” e, negli anni a seguire, il numero dei soci crebbe rapidamente: nel 1962 erano 101.

Oggi

La Cantina di Viadana oggi

Ciò che accadde in seguito è storia recente: i locali della Cantina Sociale sono ancora quelli originali, mentre i macchinari e le tecnologie si sono evolute nel tempo favorendo anche l’evoluzione del vino della zona, non più di scarsa qualità, ma un prodotto da gustare e degustare assaporandone il carattere e la ricchezza di profumi. Oggi i soci sono circa 100, provenienti dai comuni di Viadana, Sabbioneta, Pomponesco, Dosolo e Rivarolo Mantovano.

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Cantina Viadana

La Cantina di Viadana raduna 100 soci nella produzione di 7 tipologie di Lambrusco.

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